Notizie!!
05 luglio 2008 00:48:28
04 luglio 2008
ZioBudda.net
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Disabilitiamo il controllo antivirus in Firefox 3
effettuare in automatico un controllo antivirus sui file che si stanno
scaricando. Questa possibilità rende, senza dubbio, il popolare browser
di Mozilla più sicuro. A volte, però, potrebbe essere anche la causa di
forti rallentamenti, blocchi o addirittura crash del nostro browser.
Leonov, un client desktop per Launchpad
dal 9 luglio: corso gnu/linux 4 lezioni a MIlano (tenuto da volontari)
Panoramica, utilizzo, delle applicazioni gnu/linux sostitutive a quelle
che si usano sul S.O. che si vuole lasciare * Struttura del filesystem gnu/linux, come vengono agganciati i vari dispositivi, ecc…* Installazione e disinstallazione dei programmi, sia dai tool grafici che da console.* Configurazione della propria scheda video, audio, stampante, scanner, la video camera, la fotocamera digitale,modem adsl, la scheda di reteISCRIZIONI: http://www.zonatre.org/dl/iscrizioni-corso-gnulinux
In flessione l’uso di Windows per i collegamenti a Internet
Windows per collegarsi a Internet ?? in calo progressivo e nei prossimi
mesi potrebbe scendere sotto il 90%
[Ubuntu How-to] Sincronizzare iPod Touch e iPhone via wireless
questi giorni sto intensificando il numero di articoli dedicati al
mondo Linux, specialmente a quello di Ubuntu [per il semplice fatto che
?? la distro pi?? utilizzata] ed oggi vedremo come sincronizzare il
vostro iPhone o iPod Touch [sbloccati] sotto Ubuntu 7.10 e 8.04 senza fili
con l???aiuto Amarok, uno dei pi?? popolari player opensource, un processo
abbastanza?? complicato ma con una buona percentuale di riuscita, anche
se consiglio sempre di usare iTunes su Windows o [meglio ancora] Mac
Bene, pronti via, per prima cosa dovremo configurare il nostro dispositivo Apple, con questi semplici passaggi:
Cliccate IMPOSTAZIONI->GENERALI e impostate BLOCCO AUTOMATICO su
???MAI???. Questo per assicurarci che la connessione WiFi resti sempre
attiva.Cliccate IMPOSTAZIONI->WIFI e selezionate la vostra rete. Ora
cliccate su STATICO e impostate il campo INDIRIZZO IP con un indirizzo
ip compreso nell???intervallo reso disponibile dalla vostra rete. Questo
serve ad assicurarci che il terminale sia sempre disponibile sullo
stesso indirizzo ip.Aprite Installer e installate i pacchetti ???BSD Subsystem??? e ???OpenSSH???
Perfetto, adesso tocca ad Ubuntu, diamoci dentro!
Andiamo su SISTEMA->AMMINISTRAZIONE->GESTORE PACCHETTI
SYNAPTIC. Una volta che si ?? aperto clicchiamo su
IMPOSTAZIONI->ARCHIVI DEI PACCHETTI SOFTWARE DI TERZE PARTI.
Clicchiamo su AGGIUNGI e usiamo questo come riga di APT: deb … gutsy [o hardy a seconda della versione] mainNell???interfaccia principale di Synaptic, clicchiamo Ricarica.Ora installate i pacchetti ???ipod-convenience??? e ???amarok??? o ???gtkpod???
in base alle vostre preferenze. Durante l???installazione vi sar??
richiesto l???indirizzo ip dell???iPod Touch o iPhone. Inserite lo stesso
indirizzo configurato sul terminale. Fatto questo vi verr?? chiesto su
che cartella montare l???iPod Touch o iPhone. Semplicemente lasciate la
cartella di default che ?? ???/media/ipod???. Se cambiate percorso
ricordatevi di usarlo nel resto della guida.Quando il tutto ?? completato chiudiete Synaptic e aprite una
finesta di terminale da APPLICAZIONI->ACCESSORI->TERMINALE e
digitate questi comandi per montare il vostro lettore: iphone-mount?? \per iPhone oppureipod-touch-mount?? \per iPod TouchQuando chiesta, inserite la password di root che ?? di default dottie nel firmware 1.0 e alpine nel firmware 1.1.1 a 1.1.4
Ora la maggior parte del lavoro ?? svolta, non ci resta che configurare Amarok
Avviate amarok da APPLICAZIONI->AUDIO E VIDEO->AMAROKCliccate su SETTINGS->CONFIGURE AMAROK. Scelgiete MEDIA DEVICE e
successivamente ADD DEVICE. Selezionate Apple iPod Media Device come
tipo di plugin, date un nome al lettore e come punto di mount inserite
/media/ipod (o la posizione che avete scelto durante l???installazione).
Chiudete la finestra e tornate alla finestra principale.A sinistra selezionate DISPOSITIVI e poi l???icona con gli ingranaggi
blu che si chiama CONFIGURA DISPOSITIVO. Ora dovete immettere i comandi
giusti in base al vostro dispositivo. Eccoli qui:
Comando di pre-connessione: ipod-touch-mount [oppure iphone]
Comando di post-disconnessione: ipod-touch-umount [oppure iphone]Ora clicchate su CONNETTI e poi sul tasto con il nome che avete dato al vostro lettore e scegliamo da qui il modello di iPod.
Il processo ?? finito, ora potremmo sincronizzare l???iPod o l???iPhone con il nostro Ubuntu senza fili, una bella comodit??!
Rilasciato Grok 0.13 ecco le novit??!
sviluppatori alle prime armi, sia ai pi?? esperti ed ?? facile e potente. Grok ?? il nome scelto dai sui sviluppatori per un potente e flessibile
framework, disegnato per costruire applicazioni web per sviluppatori
Python e basato su Zope 3. Grok sfrutta la moltissima esperienza
conquistata sul campo dagli sviluppatori, ma uno dei grandi vantaggi
sta nel fatto che per utilizzarlo e sfruttare i tantissimi "mattoncini"
offerti da questo strumento per costruire un’applicazione web, non ??
necessario conoscere Zope 3.
programmazione.it
4 proposte per il futuro del Web
e-linux.it
Sony: problemi con il firmware 2.40
Siamo a conoscenza che un numero limitato di consumatori ha verificato un problema su PlayStation 3 dopo l’installazione del firmware 2.40. Per valutare ulteriormente la questione, abbiamo temporaneamente posto l’aggiornamento offline per ulteriori test“, si evince dalle dichiarazioni ufficiali di Sony. “Stiamo lavorando al fine di isolare il problema riscontrato da quei pochi consumatori e di individuare una soluzione prima di rimettere il filmware in lineaâ€. Speriamo venga risolto presto questo malfunzionamento
Fonte notizia: Miki News
e-linux.it
Distribution Release: Ubuntu 8.04.1
The Ubuntu team is proud to announce the release of Ubuntu 8.04.1 LTS, the first maintenance update to Ubuntu’s 8.04 LTS release. This is the first maintenance release of Ubuntu 8.04 LTS, which continues to be supported with maintenance updates and security fixes until April 2011 on desktops and April 2013 on servers. The Ubuntu team has focused their efforts on resolving issues reported by people deploying Ubuntu out in the real world, including: Firefox has been upgraded to the final 3.0 release; the Samba client allows LANMAN authentication again; various problems with the FUSE interface to GNOME’s new virtual file system have been fixed….” Read the rest of the release announcement for further details. Download (MD5): ubuntu-8.04.1-desktop-i386.iso (694MB, torrent), ubuntu-8.04.1-desktop-amd64.iso (693MB, torrent). Other members of the Ubuntu family of distributions have also been updated; that includes Kubuntu (download) and Kubuntu-KDE4 (download),
Xubuntu (download),
Ubuntu Studio (download) and
Mythbuntu (download).
continua…
Fonte notizia: distrowatch
which runs from CD and can be optionally installed on a hard disk or a USB memory stick.
continua…
Ultime distribuzioni Schillix • 0.6.7
Fonte notizia: distrowatch
ZioBudda.net
sakura terminale alternativo per eeepc
sarete accorti, che questa eliminazione si porta dietro diversi
programmi tra cui l’ottimo gnome-terminal, per sopperire al terminale
di gnome si pu?? utilizzare sakura un terminale alternativo.Se utilizzate sul vostro eeepc debian ,per installare sakura vi baster?? scrivere:sudo apt-get install sakurase utilizzate ubuntu dovete scaricare i sorgenti del software ?? compilarli, aprite un terminale scrivete:wget …scompattate l’archivio compresso con tar.tar zxvf sakura*date i permessi di scrittura alla nuova cartella sakura-2.2.0sudo chmod -R u+rwx sakura-2.2.0installate le dipendenze necessarie ad una corretta compilazione.sudo apt-get install libvte-dev libgtk2.0-dev subversion cmake build-essential checkinstallentrate dentro la sakura.cd sakura*date i comandi per la compilazione.cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr .makesudo checkinstallio attualmente sto utilizzando questo terminale sul mio eeepc con debian.
script per ascoltare le radio online
stazioni radio che trasmettono via web, tra queste troviamo rds,
radioradicale, radiomaria, rtl, radiodeejay.Per disegnare
l’interfaccia grafica mi sono servito di buc un interprete xml che con
pochi click del mouse permette di abbellire i nostri script con un’
interfaccia intuitiva ed altamente personalizzabile.Il sito web del progetto buc, un progetto tutto italiano lo trovate qui: http://buc.billera.eu/ trovate il wiki del compilatore qui: http://buc.intilinux.com/wiki/index.php?title=Pagina_principaleIncominciamo
per ordine, per funzionare il programma necessita che sulla vostra
macchina siano installati buc, mplayer ed i vari codec multimediali .scarichiamo ed installiamo buc scrivendo da terminale.wget http://buc.billera.eu/download/buc-0.4.0_bin_full.debsudo dpkg -i buc-0.40_bin_full.debper mplayer diamo:sudo apt-get install mplayersudo apt-get install w32codecsper w32codecs abilitate i repository multimediali medibuntu su ubuntu.finita l’installazione delle varie dipendenze creiamo un file di testo di nome radio.mc sulla scrivania.touch Scrivania/radio.mcall’interno del file di testo copiate queste righe di codice.<config><tab><title>echo "introduzione"</title><label>echo "piccolo script per ascoltare"echo "le stazioni radio che trasmetteno online"echo " l’interfaccia grafica per funzionare utilizza buc"echo "sito web del progeto buc: …</label></tab><tab><title>echo "stazioni radio"</title><combobox var="scelta">echo "radiomaria"echo "radiodeejay"echo "radioitalia"echo "radioradicale"echo "rds"echo "rtl"</combobox><button title="clicca qui per ascoltare">if [ "$scelta" = "radiomaria" ]; thenmplayer -cache 128 mms://wms.soloinrete.it/RMLive/Italy &elif [ "$scelta" = "radiodeejay" ]; thenmplayer -cache 128 … &elif [ "$scelta" = "radioitalia" ]; thenmplayer -cache 128 mms://radioitalia.wm.p1.str3.com/rditaliahq &elif [ "$scelta" = "radioradicale" ]; thenmplayer -cache 128 rtsp://video-8.radioradicale.it:554/encoder/live.rm &elif [ "$scelta" = "rds" ]; thenmplayer -cache 128 mms://fastreal.fastweb.it/RDS &elif [ "$scelta" = "rtl" ]; thenmplayer -cache 128 mms://151.1.245.36/rtl102.5lq/ &fi</button><button title="spegni radio">killall mplayer</button></tab></config> per lanciare il proramma basta che scriviate da terminale :buc Scrivania/radio.buc &per visualizzare un breve filmato del programma in esecuzione collegatevi al mio blog:…
e-linux.it
Recently though several KDE developers came right out and asked, “DoesKDE even need (certain) users?†While, Troy Unrau, a KDE developer and perhaps best known as the author of stories for KDE News, opened this can of worm by saying “This is a rant,†it was soon taken in earnest. Unrau’s opinion was quickly seconded by another KDE developer, Jason Harris, who said “KDE, like many other open-source projects, doesn’t really need users at all, whether they are poisonous or not.†Instead, both Unrau and Harris wanted to see KDE get more developers.
In the end though, KDE has ended up with at least one less developer. Unrau has quit KDE. He puts the blame, in part, on simply having too much to do and too little time to do it and on both internal and external criticism of KDE’s recent development direction.
The dispute which caused Unrau to leave dates back to conflicts within the KDE community. The spark for this dispute over ‘poisonous users’ appears to have sprung from a KDE developer thread that suggested on June 7 that a KDE fork was in order. This quickly ignited into a flame war between supporters of Plasma, the KDE 4 default interface, and KDE 3.5x supporters.
Negative reviews of KDE 4.0x and public suggestions that a KDE fork might be a good idea seems to have poured gasoline on the ongoing internal dispute.
By then, however, the discussion had already boiled over into a heated argument of users vs. developers both on such KDE lists as the KDE developer list and on far more public forums such as Joe Brockmeier’s OStatic blog and Mark Asay’s CNET blog. The final result has been Unrau’s departure, at least for now, from KDE development circles and other KDE developers, such as lead Plasma developer Aaron Seigo, spending their time on KDE coding instead of further in-fighting on mailing lists and online discussion groups.
Looking ahead, as the passions slowly cool, KDE’s leadership is working on a “Code of Conduct†to keep conversations from turning into flame wars. While there were no details on what might be in such a Code, Kévin Ottens, a KDE developer, suggests on his blog that such a code be written, and enforced, to prevent the “constant bashing†of individual developers and development decisions.
Fonte notizia: Practical Technology
ZioBudda.net
Il Petite netbook di Elettrodata
low cost, a 399 euro con un 10 pollici, CPU Atom e per ora solo Windows
XP
how to make business with Open Source. Anyhow Open Source
is recognized as a new frontier for innovation. The
stock market, on its side, seems to reward companies that succeeds in
clearly define their Open Source Business Model, indicating how they
will generate value in the near future. (read more…)
Opera e Mozilla, ecco nuove patch per la sicurezza
alla release 2.0.15 per proteggersi da una dozzina di bug. La sicurezza
durante la navigazione diventa sempre pi?? importante
e-linux.it
Gli Eee Pc continuano a crescere: tastiera più grande. Ma la batteria?
(equipaggiato con le nuove Cpu Intel Atom) e in attesa di vedere da vicino la serie 1000 (con display da 10 pollici) ecco che in cantiere ci sono già altri due nuovi esemplari. La nuova coppia di mini pc della casa taiwanese sono gli Eee Pc 904 e 905 e la loro prerogativa sarà una tastiera più ampia e quindi più confortevole nelle operazioni di digitazione, fermo restando che le dimensioni dello schermo sono le stesse dei modelli 900 e 901 attualmente in commercio.
La dimensione dei tasti, ridotta rispetto a quelli dei comuni notebook, è stata infatti da subito una delle poche pecche imputate dagli addetti ai lavori e dagli utenti al netbook di Asus. Il produttore pare abbia recepito al volo l’imput ed ecco che si parla con insistenza – non ci sono infatti conferme ufficiali al momento - di questi due nuovi modelli, che beneficeranno di uno chassis più grande e in grado di ospitare una tastiera più generosa e (forse) un nuovo touch pad per operare senza mouse.
Altri due elementi sui cui Asus si dice stia lavorando intensamente sono la quantità di memoria “on board” (oggi il taglio massimo per l’archiviazione di documenti e contenuti digitali è di 20 Gbyte sulla versione con sistema operativo Linux) e la durata della batterie. Proprio l’autonomia di lavoro dei modelli di seconda generazione (la serie 900) ha suscitato più di una perplessità in alcuni utenti; Asus dichiara a specifica una durata intorno alle tre ore ma se utilizzato in modo intensivo per scrivere e soprattutto navigare in Rete questa si riduce notevolmente. L’utilizzo dei nuovi processori Atom a basso consumo è un primo passo, ora i molti adepti del computer bonsai si aspettano ulteriori miglioramenti. A cominciare da coloro che lo useranno anche sotto l’ombrellone, e in particolare coloro che frequenteranno alcuni selezionati stabilimenti balneari di Imperia, a cui sarà fornito gratuitamente un Eee Pc 701 attraverso il quale navigare on line in modalità wireless direttamente in riva al mare.
Fonte notizia: Il sole 24 ore
programmazione.it
Overclocking, come potenziare un PC (3/20)
e-linux.it
To accomplish this, it currently has a graphical installation, which will enable even UNIX novices to easily install and get it running. It will also come with KDE pre-built, so that the desktop can be used immediately. Currently in development is a graphical software installation program, which will make installing pre-built software as easy as other popular operating systems.
continua…
ultime distribuzioniPC-BSD • 7-alpha
Fonte notizia: Distrowatch
Il lavoro interinale sul web Assumi, gestisci e poi paghi
CAMBIA il mondo del lavoro, ma cambia anche il modo di trovarlo e di portarlo a termine. Dagli Stati Uniti l’ultima trovata online si chiama Odesk.com. Il progetto, fondato nel 2004, ha appena ricevuto il terzo cospicuo finanziamento di ben 15 milioni di dollari da parte di DAG Ventures, e sta riscuotendo un successo senza precedenti. Tanto che anche Microsoft stessa ha pensato di ricorrere il fenomeno del momento mettendo online Taskmarket.com. Il meccanismo di Odesk è semplice, e le funzionalità che datori di lavoro e liberi professionisti hanno a disposizione stanno rivoluzionando il modo di reclutare free lance, informatici, grafici e in genere chi lavora per il Web.
Come funziona? Come in molti altri siti di lavoro chi cerca e chi offre un lavoro si registrano al servizio. I primi hanno ovviamente un profilo da completare e i secondi possono pubblicare un annuncio di lavoro. Fin qui tutto normale. Si tratta di un servizio che offrono molti altri siti. Quello che invece distingue Odesk da altri progetti è l’insieme di strumenti che free lance e datori di lavoro hanno a disposizione.
Il progetto, infatti, permette di far incontrare chi cerca e chi offre sulla propria piattaforma, tenendo traccia delle diverse fasi di sviluppo del lavoro commissionato. Chi offre le proprie competenze è inoltre sottoposto a una serie di test. In questo modo chi intende assumere può valutare le candidature non solo sulla base di un profilo o di un portfolio presentati, ma anche grazie a criteri omogenei per tutti. Si possono infine organizzare interviste, vedere e modificare gli elaborati, verificare le ore di lavoro effettuate, fissare il prezzo, e last but not least, pagare direttamente online il professionista che ha lavorato per noi, su cui Odesk preleva il 10% a fronte dei servizi offerti. Il tutto senza uscire mai dal sito, dal proprio ufficio, e quindi poter assumere per qualche giorno o per un impiego specifico chiunque sia disposto a rispondere agli oltre 4mila annunci che sono pubblicati online.
Un solo credo, soddisfare il cliente. E’ così che può capitare di incaricare un grafico inglese o un programmatore indiano per un lavoro senza mai incontrarsi, ma con la garanzia - vista l’entità dei lavori richiesti - di non perdere tempo e soldi in pratiche di selezione del personale o accordi con agenzie interinali non sempre soddisfacenti. Gli utenti registrati che intendono usufruire del servizio, infatti, godono di un’autonomia senza precedenti. Il tutto si svolge eslusivamente fra chi offre lavoro e chi la propria professioanlità . Nessun intermediario o contratto nazionale. Nessun mansionario o superminimo. Ma un solo credo: “Hire, Manage, Pay” (”assumi, gestisci, paga”). Chi ha uno specifico bisogno professionale, qui, può facilmente trovare qualcuno in grado di risolverlo. Quello che conta è il risultato. Con buona pace di qualsiasi sindacato.
Una tendenza che sta prendendo piede. Ma Odesk non è certo l’unico a offrire questo servizio. Come funghi - è il caso di dirlo - sono nati e stanno nascendo altri siti che offrono soluzioni molto simili. O quasi. E’ il caso di Guru.com o Elance.com, come il già citato Taskmarket.com di Microsoft, attualmente ancora in versione “beta”. Mentre in Italia chi ha anticipato il fenomeno è stata la storica rivista di Internet, Punto Informatico, anche se a dire il vero il paragone fra i progetti americani e quello italiano non depone a favore di quest’ultimo. Il successo di Odesk & Co, infatti, è dovuto al fatto che si tratta di un sito in lingua inglese. Di conseguenza si rivolge a una platea di milioni di programmatori o grafici in tutto il mondo. Per non parlar del fatto che la gamma di lavori che possono essere svolti grazie a piattaforme del genere sono prevalentemente di carattere informatico o grafico, e comunque legate al Web. Un nuovo modo di lavorare, insomma, ma soprattutto di assumere e portare a termine piccoli o medi lavori. Che rischia, però, di cambiare radicalmente il modo di assumere da parte di molte piccole o medie dotcom. Anche italiane.
Fonte notizia: www.repubblica.it
Un giudice dà ragione a Viacom: Google dovrà svelare i login e i codici Ip degli utenti che …
Google dovrà rendere noti a Viacom i dati degli utilizzatori di Youtube (contollato da Google). Lo ha stabilito una corte federale di New York. La causa è stata promossa da Viacom, secondo la quale più di 160 mila video sono stati messi in rete da Youtube senza autorizzazione, registrando più di 1,5 miliardi di contatti. Viacom ha chiesto un indennizzo di 1 miliardo di dollari (circa 640 milioni di euro).
PRIVACY - Il giudice ha stabilito che Google dovrà fornire a Viacom il login e l’indirizzo Ip (Internet protocol) di ogni navigatore che ha avuto accesso ai video. Questa decisione ha fatto nascere molti timori per la privacy tra gli internauti, ma entrambe le società hanno assicurato che da questi dati non si potrà risalire con certezza ai singoli utilizzatori, anche se in passato gli esperti di tecnologia sono riusciti a farlo. «Non siamo soddisfatti della sentenza», ha spiegato Google in una nota. «Stiamo chiedendo a Viacom di proteggere la privacy e di consentirci di rendere anonimi i login». «Stiamo studiando tecniche che ci consentano di rafforzare la sicurezza delle informazioni che ci verranno fornite», ha ribattuto Viacom.
COPYRIGHT - Viacom ha ulteriormente precisato che l’accesso ai dati a esterni sarà consentito solo nell’ambito della battaglia legale contro Google per il copyright. Viacom vorrebbe dimostrare che Youtube sfrutta il contenuto dei video che hanno il copyright e non solo quelli realizzati dagli utenti. Secondo alcune indiscrezioni, Viacom vorrebbe utilizzare questa sentenza per ottenere più soldi da Google per i suoi video su Youtube.
Fonte notizia: www.corriere della sera
03 luglio 2008
ZioBudda.net
Firefox 3 entra nel Guinness: “8 milioni di download in 24 ore”
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Prova su strada della seconda beta di Adobe Flash Player 10 per Linux
come ?? ormai sua abitudine da qualche tempo a questa parte. Vediamo
insieme come si comporta sui nostri computer. Purtroppo il giudizio non
?? incoraggiante.
Rilasciato BlogEngine.NET 1.4: guida rapida all’aggiornamento
Sun aggiunge funzionalità video alla Java Platform grazie a On2 Technologies
Quattro distribuzioni Linux con Enlightenment
Nuovo Tabs Manager per Joomla! 1.5 da Gavick Pro
per questo motivo vogliamo condividere con tutti voi Joomlers le
caratteristiche di questo Tools che comprende:1 Componente: Tabs Manager (com_tabsmanager.zip). Questo è il componente per Joomla! 1.5 che permette di costruire i gruppi di Tabs.2 Moduli: TabMods (mod_tabmods.zip) e TabArts (mod_tabarts.zip) che permettono di inserire nelle Tabs dei Moduli oppure degli articoliDiamo una sguardo alle principali funzioni:-Creazione Liste di tab groups.-Gavick Tabs Manager mostra il numero di tabs and tab-type-Possibilità di definire l’ordine delle Tabs-Scelta di un nome personalizzato per ogni Tab-Inserimento di articoli nelle Tabs-Insertimento di moduli nelle Tabs-TabMods può caricare delle posizioni con moduli-Utilizzo di mootools per realizzare le transizioni delle Tabs-Diversi stili o possibilità di crearne propri-Diversi tipi di animazioni-Altezza e larghezza personalizzabile Nell’Area Download di visualimperssion.it puoi trovare TABS MANAGER e per facilitarti l’ultilizzo trovi anche la guida in PDF.
sakura terminale alternativo per eeepc
sarete accorti, che questa eliminazione si porta dietro diversi
programmi tra cui l’ottimo gnome-terminal, per sopperire al terminale
di gnome si può utilizzare sakura un terminale alternativo.Se utilizzate sul vostro eeepc debian ,per installare sakura vi basterà scrivere:sudo apt-get install sakurase utilizzate ubuntu dovete scaricare i sorgenti del software è compilarli, aprite un terminale scrivete:wget …scompattate l’archivio compresso con tar.tar zxvf sakura*date i permessi di scrittura alla nuova cartella sakura-2.2.0sudo chmod -R u+rwx sakura-2.2.0installate le dipendenze necessarie ad una corretta compilazione.sudo apt-get install libvte-dev libgtk2.0-dev subversion cmake build-essential checkinstallentrate dentro la sakura.cd sakura*date i comandi per la compilazione.cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr .makesudo checkinstallio attualmente sto utilizzando questo terminale sul mio eeepc con debian
Banshee rimpiazza Rhythmbox, Totem e Miro Internet Tv
Virtual Hosting With Proftpd And MySQL (Incl. Quota) On Ubuntu 8.04 LTS
Droghe audio: pericolo o truffa?
fatto un tale scalpore che in poche ore ha inondato i principali organi
di informazione italiani, dal sito ANSA ai principali quotidiani
nazionali sino ai telegiornali di Rai e Mediaset. La fonte è
addirittura la Guardia di Finanza, per la precisione il Nucleo Speciale
Frodi Telematiche. Nella notizia ANSA si legge “Secondo quanto rilevato
dalla Gdf, particolari onde - comprese tra 3 e 30 Hertz, ovvero
frequenze su cui “lavora†il cervello umano - sono in grado di
innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l’attività cerebraleâ€.
programmazione.it
e-linux.it
Struggling towards a great Linux desktop
Anyone see the problem here? I do.
That’s too many desktops, except for a nut case like yours truly who really likes playing with operating systems. Most people, most sane people anyway, want one desktop that works for them and can at least get along with the other desktops in the office.
The beauty of Linux is that you can have a safe, powerful desktop operating system. The ugly thing about Linux is that it can you also give you enough options to drive you batty.
Now, I can tell you, after asking a few questions what Linux is likely to work best for you. Three quick examples: You want a desktop to deploy over an enterprise; SLED 10 SP2’s your best choice. Want one for the home, right now I’d say Ubuntu/Kubuntu 8.04 pre-installed on a Dell PC or Mint if you want to do it yourself. Want one that looks and acts a lot like Windows XP, then Xandros comes to mind.
I’m not going into the details of why I made those calls; those are stories for another day, but all these operating system share a problem: they have little rhyme or reason in how they enable you to install programs.
On SLED or openSUSE, you use a tool called YaST. On one of the Debian/Ubuntu Linux family - Ubuntu, Kubuntu, Mint and MEPIS of the ones I’ve mentioned here today, you’re probably best off using Synaptic. On Fedora 9, the newest version, it’s PackageKit. If you’re running an older copy of Fedora, it’s Yum. These programs, call package managers, are easy to use… once you get the hang of them. If you need to work at a level beneath that you’ll find a complex and downright creaky infrastructure of different approaches all designed to put a working program on your desktop.
Fortunately for desktop Linux users, it does work. These days most of you don’t need to worry about picking between any of these options. You can buy — you lucky dogs you — a PC from Asus, Dell, HP, or Lenovo that gives you a Linux already set up, ready to run and ready to install programs for you.
Of course, now you need to figure out which programs you want, and that can get tricky. Chances are you know OpenOffice is a great pick for an office suite. But, what about an open-source replacement for Quicken? Hint: Try GnuCash.
The package managers make it easy to install a program. They don’t make it easy for you to find the right program to install.
That’s why I was so excited when Linspire first announced that it was putting up a distribution agnostic combination of package manager and Wiki-ed software review site CNR (Click ‘N Run). You can think of it as being a lot like Download.com or TuCows and you won’t be far wrong.
Well, that was the idea. The reality had a lot of rough edges. That’s why I’m cautious optimistic about Xandros, the oldest of the desktop Linux distributors, buying Linspire. According to Xandros’ CEO, Andreas Typaldos, Xandros intends on perfecting CNR and using it so that desktop Linux users, regardless of what brand of Linux they’re running, can use a Web-based, one-click software delivery system to update and enhance their platform.
Xandros should have the cash to pull this off. The growing popularity of Asus’ inexpensive Linux Eee PCs, which run Xandros Linux may not have made Xandros rich, but it should have given the money needed to take CNR from an OK beta level to something that anyone can use.
I like this plan. I hope Xandros can carry it through. If they can it will be another big step forward in making desktop Linux significantly easer for the vast majority of people who just want to use their computer and don’t give a hoot about what’s happening under the hood. Making the Linux desktop great for anyone to use, yes, the more I think about it, the more I it.
Fonte notizia: Computerworld.blog
Il cuore dell’Eee Pc passa di mano: bufera nella comunità open source
La prima sta vendo il suo momento di gloria per la semplice ragione che la versione del sistema operativo Linux che “gira” sul mini notebook Eee Pc di Asus, il “best seller” della nuova generazione di netbook è la sua. La seconda ha calamitato l’attenzione di migliaia di utenti (e le ire di Microsoft) con il suo Lindows, poi ribattezzato Linspire. Ieri Xandros ha confermato ufficialmente di aver acquisito Linspire (per una cifra tenuta segreta) portandosi a casa quasi tutti gli asset di quest’ultima: persone ma soprattutto soluzioni, come la versione community-driven Freespire e la piattaforma tecnologica Cnr per la gestione, distribuzione e installazione del software open source. L’obiettivo dichiarato è molto ambizioso: essere la terza compagnia Linux al mondo e diventare un riferimento assoluto per gli utenti che desiderano avere il sistema open source a bordo dei propri dispositivi mobili, sia nell’ottica del fare business che sotto il profilo delle capacità di intrattenimento digitale.
Fin qui niente di strano, tanto più che gli ammiccamenti fra le due società sono iniziati anni addietro, con una decisa accelerazione delle trattative alla fine dello scorso anno.
A soffiare sul fuoco di illazioni che hanno subito riempito i siti e i forum su Internet dedicati a tutto ciò che è Linux. ci ha pensato (prima del comunicato ufficiale emesso da Xandrso) Kevin Carmony, ex Ceo e Presidente ed attuale azionista di Linspire. L’accusa partita in direzione della sua (ex) società dal suo blog è di quelle che fanno rumore. Linspire, secondo Carmony, avrebbe infatti portato avanti le trattative con Xandros mantenendo all’oscuro di tutto gli azionisti di minoranza, a cui sarebbe stato comunicato il buon esito delle stesse con un sintetico memorandum ad accordo già sottoscritto. La bufera sollevata dall’ex Ceo è chiaramente tendente a sporcare l’immagine dell’attuale Presidente (nonché fondatore) di Linspire Michael Robertson (che dell’accordo ha parlato a sua volta sul proprio) e di Andy Typaldos, colui che siede oggi sulla poltrona di Ceo. Robertson, stando alle dichiarazioni pubblicate in Rete da Carmony, avrebbe una pesante responsabilità : quella di aver dilapidato (per beneficiare se stesso e persone a lui vicine) i milioni di dollari presenti nella cassa della società e portato la stessa al tracollo in soli 10 mesi (quelli intercorsi dalla fuoriuscita dell’ex Ceo a oggi). Con l’epilogo finale della vendita (o svendita?) degli asset a Xandros per oscurare la difficile situazione finanziaria che pare caratterizzi oggi Linspire (cui verrà cambiato nome in Digital Cornerstone) ed evitare, queste le parole testuali scritte sul blog, “una pubblica umiliazione e la necessità ammettere il fallimento di Linspire sotto la propria guida”. Registrato l’alterco e in attesa di conoscere le reazioni degli utenti delle due versioni (o per meglio dire distribuzioni) di Linux, ora la curiosità è massima per apprendere a che prezzo Robertson ha venduto la società . Secondo Carmony sarà nettamente a 50 centesimi di dollaro per azione, “l’unica cifra accettabile per poter cedere Linspire”.
Fonte notizia: www.ilsole24ore
e-linux.it
Insomma, qualche birbante si sarebbe specializzato nella creazione di creature con attributi sessuali molto pronunciati e in atteggiamenti spiccatamente a luci rosse, mettendo in imbarazzo il marketing di Maxis ed Electronics Arts. Così, secondo quanto riportano i siti internet, dopo aver annunciato gli incredibili risultati di Spore Creature Creator (a una settimana dal lancio gli utenti avrebbero creato e condiviso su internet più di un milione di creatore) il produttore esecutivo di Spore Lucy Bradshaw è dovuta tornare a parlare ai microfoni minimizzando il numero di creature porcellone e assicurando che un software avrebbe protetto i minori dalla vista di queste creature. Eppure, come spesso avviene, il fenomeno ha già un nome: sporn, termine che nasce dalla crasi di Spore e porn. Per avere una misura del fenomeno, provate a scrivere su YouTube “spore” e vedrete comparire una significativa e divertente “gallery”. Del resto, sono effetti collaterali di un gioco ambiziosissimo, non a caso inventato dal papà dei Sims Will Wright. Ambizioso perché aspira a diventare una piattaforma per creare civiltà aliene capaci di comunicare e interagire tra loro. In altre parole, il titolo in uscita a settembre rappresenterà la prima espressione di una nuova generazione di videogame, per usare un termine di moda potremmo definirli 2.0. Il tool rilasciato in questi giorni è infatti solo una componente del gioco che intende simulare l’evoluzione di una specie aliena dalla cellula alle sua organizazzione sociale fino alla conquista planetaria. Spore Creature Creator che ha innescato questo filone di creature a luci rosse è appunto un software gratuito, un prodotto autonomo che consente ai giocatori di creare le loro uniche creature (link). Queste ultime potranno essere importate nella versione completa di Spore. Ma il bello è che potranno essere fotograte, filmate e condivise, oltre che su una sorta di enciclopedia su internet (link) attraverso gli strumenti del social networking. Questo ha scatenato le fantasie più proibite. Del resto, metti in mano a un giocatore una «matita» per creare pupazzetti digitali ed ecco cosa succede. Il primo viene così così, il secondo meglio, il terzo è grottesco e volgare. In fondo, era partità così anche internet.
Fonte notizia: www.ilsole24ore.com
programmazione.it
Nuovi profili di licenza per Microsoft
ZioBudda.net
iPhone con tastiera slide, uno scenario possibile
qwerty fisica, indica che nel corso del prossimo anno sarÃ
commercializzato un iPhone con tastiera
e-linux.it
Open Office un download ogni cinque secondi
- 523.234 download nel mese, uno ogni cinque secondi, che hanno
> permesso di superare il “muro” del mezzo milione (probabilmente, nello
> stesso periodo il totale dei PC acquistati in Italia è stato più basso).
>
> - 2.096.043 download dall’inizio dell’anno, contro 1.788.096 nel corso
> dell’intero 2007 (un numero che all’epoca sembrava già molto alto, ma
> nel giro di soli sei mesi è stato superato di 307.967 unità ).
>
> - 3.066.748 download negli ultimi dodici mesi, che dimostrano - visti
> i dati degli ultimi sei e dell’ultimo mese - una tendenza alla
> crescita superiore a qualsiasi previsione, che potrebbe portare a
> raggiungere o addirittura superare 5 milioni di download nel 2008.
>
> Tutti questi numeri non tengono conto delle copie di OpenOffice.org
> installate da CD, visto che il software viene allegato ogni mese alla
> maggior parte delle testate italiane di information technology, e
> delle copie in ambiente Linux installate con le distribuzioni o
> aggiornate dai repository delle stesse, che non fanno parte del
> circuito dei mirror di OOo. Un totale difficile da valutare, che
> potrebbe essere di alcune centinaia di migliaia di copie.
>
> “L’Italia è il terzo mercato nel mondo per OpenOffice.org, dopo la
> Germania - la ‘patria’ di StarOffice - e la Francia - dove c’è un
> impulso importante da parte del settore pubblico, che è in parte
> migrato verso il software open source”, commenta Davide Dozza,
> Presidente dell’Associazione PLIO. “Oggi, OpenOffice.org cresce
> rapidamente in tutti i Paesi, e il formato ODF - che viene
> riconosciuto da molti governi - verrà supportato in modo nativo anche
> da Microsoft Office nel corso del 2009″.
>
> “Il successo di OpenOffice.org è una vittoria per tutti gli utenti di
> suite per ufficio, che oggi possono scegliere il software libero senza
> rinunciare alle funzionalità del software proprietario, sostenuti da
> una comunità di sviluppatori e volontari capace di garantire
> l’evoluzione del prodotto, i servizi di localizzazione e promozione, e
> il supporto per la soluzione dei problemi”, aggiunge Andrea Pescetti,
> co-maintainer del Progetto Linguistico Italiano e Consigliere
> dell’Associazione PLIO.
>
> A partire da oggi, gli utenti potranno essere aggiornati in tempo
> reale sul numero dei download di OpenOffice.org grazie al contatore
> presente nella home page del sito dell’Associazione PLIO all’indirizzo
> link
>
> Download
>
> OpenOffice.org 2.4.1 in italiano: link
> Modelli in Italiano: link
> OpenOffice.org nelle altre lingue: link
> Estensioni per OOo: limk
>
> (Il documento PDF allegato - con i grafici dei download nel 2008 e
> negli ultimi dodici mesi, relativi sia al totale che alla media
> giornaliera - è un PDF “ibrido” creato con la beta di OpenOffice.org
> 3, che permette di verificare una tra le funzionalità più interessanti
> della nuova versione della suite: il file è un PDF come tutti gli
> altri se viene aperto con Acrobat o un altro lettore, e un ODF
> editabile se viene aperto con OpenOffice.org 3.)
>
> L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la
> comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e
> promuovono la principale suite libera e open source per la
> produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato
> dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive
> i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i
> principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da
> poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della
> popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU
> LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere utilizzato
> gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
>
> PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org:
> link Vola e fai volare con i gabbiani di
> OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!
> —
>
Fonte notizia: Italo Vignoli per Associazione PLIO
ZioBudda.net
Gdium un nuovo anti Eee PC di Asus
dal processore di STM. Sistema operativo Mandriva Linux e applicazioni
che risiedono su una chiavetta USB. Sul mercato da settembre a 379 euro
e-linux.it
Firefox 3 entra nel Guinness 8 milioni di download in 24 ore
La notizia era nell’aria da qualche giorno e adesso è ufficiale. Firefox 3 è il software più scaricato nelle prime ventiquattro ore dal suo rilascio: oltre 8 milioni di copie. I vertici di Mozilla, la software house che c’è dietro lo sviluppo, e la comunità di appassionati possono finalmente festeggiare.
Il 17 giugno di quest’anno, meglio noto come Download Day è stato il giorno di Firefox. Per pubblicizzarne l’arrivo è stata realizzata una originale campagna che si poneva come obiettivo quello di far entrare la “volpe di fuoco” (anche se la parola firefox indica in realtà il panda rosso) nel Guinness dei primati come il software più scaricato nel primo giorno del suo rilascio. Nei giorni precedenti era addirittura possibile dichiarare la propria intenzione a scaricare il programma.
Le “preiscrizioni” al nuovo arrivato di casa Mozilla erano state meno di due milioni, cifra lontana dai cinque milioni prefissati per raggiungere il record. Tuttavia nell’arco della giornata del 17 giugno l’assiduo tamtam degli appassionati ha portato milioni di utenti a scaricare Firefox 3, causando anche qualche problema ai server.
Il risultato definitivo è la cifra di 8.002.530 download, il che significa record raggiunto. Passate due settimane dal “Download day” Firefox 3 si trova nei computer di quasi ventinove milioni di utenti. A farla da padrone sono ovviamente gli Stati Uniti, dove il panda rosso occupa quasi otto milioni di pc. L’Italia si difende con quasi ottocentomila copie scaricate, meno di Spagna (ottocentoventimila) e Francia (un milione).
Con la sua veste rinnovata, maggiore sicurezza e velocità , Firefox è pronto a riprendere la battaglia ingaggiata con il suo principale rivale e leader del mercato Internet Explorer. La creatura di Microsoft, parte integrante del sistema operativo Windows, controlla attualmente una quota di mercato stimata da Market Share intorno al 73%. Una superiorità netta rispetto al 19% di Firefox, ma le cifre sono destinate a cambiare rapidamente, anche perchè solo nel 2004, quando ancora Firefox non esisteva (la prima versione fu rilasciata a novembre del 2004) la quota di mercato di Internet Explorer era quasi del 90%.
Negli ultimi quattro anni il browser di Redmond ha dovuto subire la concorrenza della creatura di Mozilla, gratuita e opensource, ma anche la ritrovata forza di Safari della sempre più in forma Apple di Jobs, che negli ultimi mesi ha recuperato qualche punto, raggiungendo il 6%.
La mossa di Microsoft per neutralizzare Firefox è il nuovo Internet Explorer 8, presentato ufficialmente ad aprile dal fondatore ed ex presidente Bill Gates ed attualmente nelle ultime fasi di test.
Fonte notizia: www.repubblica.it
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Distribution Release: GoblinX 2.7
GoblinX Micro 2.7 is released. GoblinX Micro is the smallest version of our distribution and contains only Fluxbox as a windows manager and GTK+ applications. Main upgrades since RC1: corrected some small errors and bugs; added xf86-video-openchrome and cdstatus; added an interface to build modules with Slapt-get help; added a GUI for removing modules from the live CD; added more Nautilus actions; added Totem as an audio CD player option; added extra folders to be used as a package repository; added a media package repository to Slapt-getrc; added some missing applications to Fluxbox menu; added bookmarks to Fluxbox menu; added a pre-defined menu with icons as an option; upgraded some packages and libraries.” Visit the distribution’s news page to read the full release announcement. Download (MD5): GoblinX.Micro-2.7.iso (100MB).
continua…
Fonte notizia: Distrowatch
Distribution Release: Poseidon Linux 3.0
“Our team is proud to announce the new Poseidon Linux 3.0! Poseidon Linux was designed as a friendly and complete desktop, based on open source software and aimed at the scientific community. This operating system is based on Ubuntu and inspired by Quantian Linux. It offers several specific tools in the areas of GIS, 3D Visualization, Mathematics, Statistics and several other fields of research. It also has all the software expected in a modern desktop, such as office suites, web browsers, e-mail readers, etc. The new release supports Brazilian Portuguese, Spanish, English and German languages.” Here is the brief release announcement (in Portuguese), and further information is also available on the project’s English web site. Download (MD5): Poseidon_3.0.iso (1,693MB).
Fonte notizia: Distrowatch
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Distribution Release: Foresight Linux 2.0.3
The Foresight team is proud to announce the latest release of Foresight Linux. Foresight 2.0.3 GNOME edition is a minor release, featuring the latest release of GNOME, 2.22.3. GNOME 2.22.3 features a new login manager for users, as well as a number of bug fixes and updates. Foresight 2.0.3 also includes Banshee 1.0 as the default media manager, an updated kernel, and a number of software updates. Foresight uses a rolling release - users who are already using Foresight have the option to install these updates via PackageKit. There is no need for users already using Foresight to download a new image, the updates are already available!” Read the release announcement and release notes for further details. Download (SHA1): foresight-2.0.3-x86-dvd1.iso (1,182MB), foresight-2.0.3-x86_64-dvd1.iso (1,255MB).
continua…
Fonte notizia: distrowatch
e-linux.it
Al via a Parigi le olimpiadi del software
La sfida è all’insegna dell’information technology, della creatività , dell’innovazione. Il montepremi in palio è di 240 mila dollari. L’obiettivo è ambizioso: individuare idee e strategie che, grazie all’informatica, consentano di immaginare le nuove frontiere della sostenibilità ambientale. E ad inseguirlo saranno 370 studenti universitari in rappresentanza di 124 team e provenienti da 61 diversi Paesi del mondo, frutto di una complessa selezione che ha visto la partecipazione di circa 130 mila giovani nei cinque continenti.
DAL SOFTWARE ALLE ARTI DIGITALI - In una Parigi che celebra l’avvio della presidenza francese della Ue e che proprio in queste festeggia la liberazione in Colombia di Ingrid Betancourt, prende il via oggi la sfida tra i giovani cervelli in corsa per la conquista dell’Imagine Cup 2008, la competizione internazionale promossa da Microsoft e patrocinata dall’Unesco per incentivare i giovani ad essere protagonisti del futuro e del cambiamento. I team provenienti da ogni angolo del pianeta si affrontano in questa sorta di olimpiade dell’informatica e delle arti digitali che si svolge all’ombra di una Tour Eiffel completamente vestita di blu, divisa tra il centro congressi che fa da location per la prima parte della gara e la cittadella dell’Unesco, partner dell’iniziativa, dove avrò luogo la fase finale della kermesse. Nove le discipline su cui gli studenti saranno chiamati a confrontarsi: dal software design allo sviluppo di videogames, dalla web grahpics alla realizzazione di cortometraggi.
Il team «Shining Bits» che rappresenta l’Italia alle finali mondiali della Imagine Cup
IL TEAM ITALIANO - Anche l’Italia partecipa alla sfida. I portacolori azzurri saranno i ragazzi del team «Shining Bits», provenienti da Udine, che lo scorso maggio hanno conquistato la partecipazione alla finale piazzandosi al primo posto nelle selezioni nazionali di Roma. Sono in lizza nella categoria del «software design», la più importante tra le nove in cui è suddivisa la manifestazione, che prevede, appunto, la realizzazione di nuovi software ispirati al tema della gara, che per il 2008 è la salvaguardia ambiente («Imagine a world where technologies enable a susnaible environment»). E Marco Petrucco, Andrea Calligaris, Mauro De Biasio e Denis Roman Fulin - i quattro membri del team, confidano molto nelle potenzialità del loro «Vision – The Environmental Sensibilizer», un’applicazione che combina la filosofia della social community alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione. Il programma da loro sviluppato ha come finalità quella di mettere in contatto loro persone che desiderano discutere di problemi ambientali, condividendo i propri pareri attraverso la rete e ritrovando gli ambienti di cui si è parlato visualizzati sullo schermo mediante una ricostruzione virtuale in 3D.
I PRECEDENTI - L’Imagine Cup è alla sua sesta edizione e l’Italia ha trionfato in quella del 2006, a Delhi, dedicata al tema della sanità , con un progetto elaborato da studenti del politecnico di Torino. Nel 2007, a Seul, in Corea del sud, un’altra squadra torinese aveva tentato di bissare il successo dell’anno precedente, con un software basato sulla grafologia e finalizzato a prevenire fenomeni come il bullismo o i ritardi nell’apprendimento a scuola (il tema era l’educazione), ma «Yourself», così era stata ribattezzata l’applicazione, pur avendo raccolto commenti positivi, non era riuscita ad entrare nei «top 12» che conquistano il diritto di gareggiare per il primo posto assoluto, andato lo scorso anno ad una equipe thailandese. Ora tocca ai ragazzi friulani.
L’AGENDA DELLA GARA - La competizione prevede una fase iniziale in cui tutti i team in gara nelle diverse categorie legate alla programmazione presentano i propri lavori alle giurie, mentre quelli che si sfidano nel campo delle arti digitali batteranno le vie della capitale francese per scattare fotografie e girare i miniclip. Venerdì sera saranno annunciati i dodici semifinalisti del «software design», che dovranno poi presentare i propri lavori ad una diversa giuria a cui spetterà il compito di individuare i sei team che si affronteranno nella finalissima. Il vincitore assoluto sarà comunicato martedì sera nella sede dell’Unesco, dove a margine dell’Imagine Cup si svolgeranno anche i forum «Women in technology» e «Education Leaders».
UN PASSO VERSO IL LAVORO - La gara è promossa da Microsoft, ma la proprietà intellettuale dei programmi resta ai team, che potranno poi decidere come eventualmente metterli sul mercato. «Per i ragazzi è l’occasione non solo per mettersi alla prova e per confrontarsi con i coetanei di tutto il mondo - commenta Emanuele Arpini, Academic marketing manager di Microsoft Italia -: è anche il primo passo verso un possibile ingresso nel mondo del lavoro, quello vero. Molti di coloro che hanno preso parte alla gara negli anni passati sono infatti stati contattati da aziende che operano ad alto livello nel campo dell’information technology e inseriti nei propri organici». Un po’ quello che è successo a Giorgio Sardo, il team leader della squadra italiana che vinse l’edizione 2006 e che oggi è nello staff di Microsoft in Gran Bretagna. E a tanti altri come lui.
Fonte notizia: www.corriere.it
